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Juve ko. Pisacane: “Grande partita, i ragazzi sono stati eroici”

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Vittoria di cuore e orgoglio per il Cagliari che batte la Juventus 1-0 con gol di Luca Mazzitelli e ottiene 3 punti pesanti per il morale e la classifica.
“Oggi i ragazzi sono stati eroici, hanno fatto una grande partita, tutti – ha commentato l’allenatore rossoblù Fabio Pisacane al termine del match.

“Oggi fatico a trovare un calciatore che prenda solo 6 in pagella – ha sottolineato.
Una grandissima risposta, mi auguro che la squadra possa imparare da questa partita capendo che può fare ancora di più, e che aumenti l’autostima.
Sulla fascia destra abbiamo fatto molto bene con Zé Pedro e Palestra, raddoppiavano bene e abbiamo limitato Yildiz e Cambiaso, su quella fascia si sono giocati i duelli più importanti della gara.
Fa effetto perché nel 2020 l’ultima vittoria del Cagliari ero in panchina da calciatore, oggi da allenatore. Bello”.

Gaetano play nasce anche dalla volontà di dire la nostra e non subire e basta, Gianluca ci permetteva di avere palleggio, ma mi ha colpito la sua fase di non possesso e me la porto a casa stasera.
Oggi abbiamo una ulteriore freccia nell’arco ma già aveva giocato lì, perché sia io che lui stesso vediamo Gaetano in quella posizione di campo.
Meritava questa prestazione e soddisfazione.
Gaetano play non è una novità, già col Bologna giocò lì, poi bisogna essere equilibrati nei giudizi perché se lui non avesse fatto questa prestazione sarebbe stato distrutto e non solo lui.
Noi li vediamo tutti i giorni e decidiamo in base a tanti fattori, e oggi Gianluca ha fatto davvero una prova importante senza palla.
Può essere un plus per noi, non solo lui.
Mi auguro lo siano, e che arrivi chi deve arrivare, tutti sono importanti per il nostro percorso”.

LA DIFESA
Luperto è un calciatore forte tecnicamente e tatticamente ma anche umanamente, per questo sono stato a volte severo con lui perché conosco le sue qualità e pretendo tanto.
La crescita di Rodriguez e di altri ragazzi passa dall’esempio dei più esperti come lui, Mina e altri.
Juanchi è fortunato a giocare in una squadra importante per storia come il Cagliari, e avere un gruppo di ragazzi sani che lo mettono nelle condizioni di crescere”.

Ringrazio i tifosi per la loro pazienza, il sostegno incessante – ha affermato Pisacane -, hanno atteso tanto per una vittoria in casa, non mollano mai, ci aspettano e aspettano me che sono all’esordio, insomma li ringrazierò sempre.
L’esultanza?
C’è quello che ho passato in questi giorni in cui pensavo a riscattare il risultato per la nostra gente, c’è la voglia di non deludere un popolo, di ringraziare la nostra gente per la pazienza nei nostri confronti.
Io qui nel Cagliari ho fatto 11 anni, mi sono formato come allenatore nel vivaio, ormai quello sardo è il mio popolo e lo ringrazierò sempre per la pazienza e il sostegno che ci danno in ogni luogo”.

Pisacane ha poi espresso la sua stima per Yerry Mina.
“È un bravissimo ragazzo, bisogna conoscerlo bene e allenarlo.
Ha ambizione, un leader vero, purtroppo quest’anno non lo abbiamo sempre avuto con continuità e so quanto ci tenesse oggi a fare bene stasera.
A Mina va detto grazie ancora di più perché anche oggi ha stretto i denti, voleva giocare, abbiamo parlato sino all’ultimo, al netto della sua leadership va aiutato anche lui perché può darci tanto”.

Il dibattito tra risultatisti e giochisti.
Io sto in mezzo – ha risposto Pisacane -, ognuno ha la sua idea e mentalità di lavoro e di gioco.
Noi stiamo facendo il massimo con una rosa falcidiata dagli infortuni, oggi abbiamo perso anche Zappa, però stiamo dando davvero il massimo e oggi si è visto.
Non bisogna giudicare gli allenatori solo per il risultato, a me piace sicuramente ottenere l’obiettivo ma anche giocare bene chiaramente quando possibile e in relazione ai propri mezzi, diciamo che mi mantengo in mezzo in questo dibattito”.

LO STOP DI ZAPPA
“Conoscendolo, per fermarsi così credo non sia una sciocchezza, farà gli esami e vedremo.
Speriamo bene perché ci dà tanto sotto il profilo umano e tecnico.
In ogni caso, dico che la prestazione di oggi non condizionerà il mercato, i ragionamenti odierni sono stati fatti anche pensando alle varie dinamiche che conosciamo”.

POCHI CAMBI
Non volevo stravolgere la squadra che stava funzionando, se avessimo preso gol alla fine sappiamo tutti che i giudizi sarebbero stati diversi, conosciamo il calcio e come vanno queste cose”.

Appuntamento a sabato prossimo con la sfida a Firenze, ore 18.30.

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