Il Cagliari celebra una serata speciale battendo la Juventus e trovando in Yerry Mina uno dei protagonisti della vittoria.
Il difensore rossoblù ha raccontato nel post gara tutta l’intensità emotiva e agonistica di una partita giocata con cuore, sacrificio e spirito di gruppo.
Mina parte dalla prestazione collettiva, definendo il match come una prova di grande maturità contro un avversario di assoluto livello.
“La partita perfetta magari non esiste, ma oggi abbiamo davvero dato tutti il 100%, siamo stati dei guerrieri, abbiamo fatto una grande prestazione.
Non era facile, contro una grande squadra come la Juventus, hanno dei calciatori con tanta qualità, giocano a mille all’ora.
Ringrazio Dio, tutti, squadra, mister, lo staff.
Abbiamo riscattato la gara di Genova, c’era bisogno di una serata come questa di oggi”.
Un successo che assume un valore ancora più importante alla luce delle difficoltà personali affrontate dal difensore, come racconta lui stesso parlando del rapporto con l’allenatore.
“Ringrazio il Mister, mi ha aiutato ad uscire in fretta da questo momento, sto gestendo un piccolo fastidio al ginocchio.
Anche se non ero al 100% ho dato tutto.
Prima della gara il Mister è venuto da me e mi ha parlato:
“Come stai Yerry? Mi fido di te”.
“Mister ho un po’ di dolore, ma ci sono, sto meglio, combattiamo insieme”.
Tutti possiamo avere dei momenti di difficoltà, ma l’importante è venirne fuori sempre il prima possibile.
Ammiro il Mister, come uomo e allenatore.
Sono vicino a lui, anche lui come me viene da una città difficile.
Durante la partita gli ho detto:
“Mister, questi tre punti sono troppo importanti, proteggiamoli a tutti i costi, nessuno ce li deve portare via”.
Determinazione, leadership e senso di appartenenza emergono anche nel legame con il pubblico e con la maglia rossoblù, vissuta da Mina come una seconda pelle.
“Il nostro pubblico mi ha emozionato per quanto hanno fatto per noi stasera: li sentivamo, dagli spalti ci trasmettevano la loro forza, ci spingevano. Li ringrazio.
La fascia? Mi sento sardo, mi identifico in questo popolo.
È un orgoglio giocare per questi colori, rappresentare questa Terra.
La mia marcatura a uomo?
A calciatori forti come quelli della Juventus non puoi dare un centimetro, hanno la capacità di punirti subito alla prima disattenzione.
Per questo vado sempre forte, anche in allenamento, non sono uno a cui piace perdere.
Ma sempre con rispetto per tutti e senza mai far male a qualcuno. Siamo professionisti”.
La solidità difensiva è stata una delle chiavi del successo contro la Juventus, soprattutto nella ripresa, quando i bianconeri hanno aumentato la pressione.
Mina sottolinea ancora una volta il lavoro di squadra e la capacità di restare uniti nei momenti più complicati.
“È stata una grande prestazione di squadra, specie a livello difensivo, per contenere la Juve serviva la massima attenzione.
Abbiamo fatto tutto ciò che avevamo preparato in settimana con il Mister, seguendo le sue indicazioni.
Il momento più difficile della gara? La ripresa, loro erano in forcing alla ricerca del pareggio, noi eravamo un po’ stanchi, facevamo fatica ad uscire, abbiamo raddoppiato le energie, tutti, siamo rimasti uniti.
Mi sento meglio, sono felice, ora pensiamo alla prossima”.
Yerry Mina: “Abbiamo riscattato la gara di Genova, c’era bisogno di una serata come questa”







