Dopo il successo per 2-1 del Cagliari sul campo della Fiorentina, Sebastiano Esposito analizza la prestazione dei rossoblù con lucidità e consapevolezza.
Per l’attaccante rossoblù una gara di grande sacrificio, impreziosita dall’assist per il gol di Marco Palestra e da un contributo costante in entrambe le fasi di gioco.
“Abbiamo fatto una bella gara, sin dall’inizio, soffrendo il giusto nella ripresa e partendo molto bene sia nel primo che nel secondo tempo.
Non abbiamo subito più del dovuto, la strada è giusta ma guai davvero ad abbassare la guardia: vengo da una stagione con l’Empoli dove l’anno scorso a metà campionato eravamo molto in alto e poi siamo retrocessi.
Dunque, non abbassiamo la guardia e lavoriamo come sempre, prima salviamoci e poi parleremo di altro, eventualmente.
Questa squadra non è mai venuta meno, magari – come capita a tutti – non siamo stati brillanti in alcune gare: però lo spirito, la voglia di lavorare ci sono sempre stati e lo step sarà quello di farci trovare pronti contro le big come contro le piccole”.
“Con Semih c’è un bel rapporto, sono contento che abbia trovato un altro gol importante per noi.
Marco ha enormi qualità, oggi ha fatto un gol bello e importante per la squadra.
Meglio lui o mio fratello Francesco Pio?
Per ora mio fratello, quando mi farà 3-4 assist dirò lui – ha commentato divertito Esposito -, intanto oggi gli ho fatto fare il suo primo gol in Serie A”.
“Il nostro cammino richiede sacrificio, oggi dovevo guardare con attenzione uno dei playmaker migliori del campionato, sono felice per tutto.
Se il gol mi manca?
Per un attaccante è sempre vitale, non lo nego, però non mi manca assolutamente: a inizio stagione venivo bacchettato perché mancava la rete personale, ma io ho sempre detto – anche parlando col Mister – che non sono un giocatore che vive per il gol e basta.
Ho vissuto un periodo non semplice per problemi extra campo, sto recuperando bene e penso che oggi si sia visto alla luce della prestazione.
Il ruolo?
La posizione nel calcio di oggi non è l’unico criterio di valutazione, perché la partita ti porta in giro per il campo, devi proporti in varie situazioni e posizioni dove il piano gara richiede: posso fare la punta, pur non essendo un panzer, o giocare anche in altre zone facendo da raccordo e rifinitore”.
Sebastiano Esposito: “Non abbassiamo la guardia, prima salviamoci e poi parleremo di altro”







