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Juve: nel mirino degli inquirenti anche l’operazione Cerri al Cagliari

Nell’inchiesta sulle plusvalenze della Juventus potrebbero emergere nuovi capi di accusa a carico del club bianconero, che nelle scorse ore ha visto le dimissioni in blocco del suo CdA. Gli inquirenti cercherebbero in particolare accordi privati relativi ad opzioni per riacquistare i calciatori ceduti in prestito per realizzare plusvalenze.

Nuovi elementi che potrebbero portare a ulteriori capi d’accusa

“Dallo studio delle documentazioni raccolte – scrive il Corriere dello Sport – sarebbero emersi nuovi elementi di rilievo secondo i pm, sul tema delle plusvalenze e che potrebbero portare anche a ulteriori capi d’accusa. Secondo la procura anche riguardo la cessione di alcuni giocatori ci sarebbero degli accordi privati (side letter) relative a opzioni di riacquisto che avrebbero potuto rendere il debito condizionato e annullare l’effetto contabile, accordi che secondo i pm non sarebbero stati depositati in Lega“. 

Accordi segreti non depositati in Lega

A parlare della vicenda è anche il quotidiano la Repubblica:

“Gli investigatori hanno anche scoperto che esistevano accordi segreti, non depositati in Lega, su cessioni di calciatori con diritto di riacquisto. È il caso di Alberto Cerri: la sua vendita il 12 luglio 2018, al Cagliari ha generato una plusvalenza di 8 milioni, che ha avuto un beneficio immediato sul bilancio. Ma gli investigatori hanno scoperto una side letter, di cui non c’è traccia in Lega, in cui la Juventus indicava l’opzione di riacquisto rendendo così ipotetico quel ricavo, che a quel punto non doveva essere contabilizzato così. Tutte manovre di cui sindaci e revisori, interrogati nei giorni scorsi, si sono detti totalmente all’oscuro“.

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