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50 anni dopo il record di Riva ancora brilla. Roberto Boninsegna: “Era travolgente”

Ricorre domani, 20 ottobre, l’anniversario del record che appartiene da 50 anni a Gigi Riva: 35 gol in azzurro in 42 presenze.
Era il 20 ottobre 1973, durante la partita di calcio tra Italia e Svizzera (terminata 2-0 all’Olimpico), Gigi Riva segnò un gol memorabile che rimane impresso nella storia del calcio italiano.

A commentare l’importante primato di Gigi Riva, Roberto Boninsegna, che per tre anni ha vestito la maglia rossoblù e diviso la scena con Rombo di Tuono.
Quei gol Gigi se li è meritati tutti ha dichiarato Boninsegna al quotidiano La Nuova Sardegna.
Era travolgente e sempre pronto a impegnarsi al massimo. Credo che il primato derivi da una fantastica media fra gol segnati e partite disputate, davvero spaventosa“.

“Eravamo come fratelli – raccontava Boninsegna in una delle sue interviste -, abbiamo diviso per due anni la stessa camera, rientravamo insieme in auto dall’allenamento.
In campo era diverso, ci mandavamo spesso a quel paese, questione di temperamento“.
La paura più grande. “Quando Gigi m’ha proposto un giretto in macchina verso Villasimius.
Aveva un’Alfa Quadrifoglio truccata. Non c’erano le cinture. Curve su due ruote.
Il giorno dopo ho fatto l’assicurazione sulla vita“.

Compagni per tre anni, poi nel 1969, il Cagliari si ritrova a dover vendere uno tra Riva e Boninsegna.
Scopigno mi prende e mi dice: ‘Siamo arrivati secondi perché siamo in pochi, per vincere dobbiamo cedere uno fra te e Riva, e Gigi non vuole andar via’. Al che gli risposi: ‘Guardi mister, sto bene a Cagliari, se dovessi andar via mi piacerebbe tornare all’Inter'” raccontava Boninsegna.
Torna all’Inter e vede il Cagliari vincere lo storico scudetto del 1969/70.
Quello scudetto è mio“, continua a dire ancora oggi Bonimba.

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