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Claudio Ranieri: “Peccato, avremmo meritato un punto”

Il Cagliari perde 2-1 contro il Napoli al “Maradona”: nella ripresa Osimhen porta in vantaggio i padroni di casa, ma è Pavoletti, servito da Luvumbo, a pareggiare subito i conti.
Kvaratskhelia segna, i rossoblù vanno vicinissimi al pareggio con Dossena nel finale di gara.
Non bastano i sei minuti di recupero, finisce 2-1 per i padroni di casa.

“Questa partita è stata risolta dalle giocate di due campioni – ha commentato Claudio Ranieri nel post gara.
Complimenti a loro, ma bravi i miei ragazzi, sono soddisfatto della loro prova, non si sono mai dati per vinti.
Abbiamo sofferto la pressione del Napoli nel primo tempo, ma poi siamo usciti noi.
Paradossalmente nel miglior momento nostro hanno segnato i due gol. Questo è il calcio.
Peccato, avremmo meritato un punto, abbiamo fatto soffrire il Napoli fino alla fine.
Miglioriamo di partita in partita, dobbiamo continuare così.
Sono convinto che lottando come abbiamo fatto anche oggi ci salveremo“.

Sapevamo che all’inizio del campionato ci sarebbe stato da soffrire – ha aggiunto il mister.
Erano arrivati dei calciatori che avevano bisogno di fare la preparazione, quei lavori che non avevano potuto svolgere prima insieme alla squadra.
Ora siamo cambiati.
Riusciamo a giocarcela sempre, anche contro le big.
Oggi si è vista l’abnegazione, la volontà dei miei calciatori, vogliono far bene, vogliono restare in Serie A.
Il mio lavoro sarà completo quando avrò salvato il Cagliari“.

“La scelta di Pavoletti-Petagna? Era un messaggio alla squadra: andiamo in casa dei campioni d’Italia, ma dobbiamo provarci.
Avere due bocche di fuoco davanti era importante.
Nella ripresa ci siamo messi a 3 dietro perché la loro mezzala si inseriva e andava sulla linea dei 4, non riuscivamo a coprire le spalle di Augello.
Anche nel primo tempo avevamo avuto due buone occasioni per poter far gol, ma agivamo più in contropiede, loro erano stati molto più pericolosi.
Nel secondo tempo ci siamo messi meglio e abbiamo sviluppato delle buone trame di gioco”.

TANTI LEADER
Avere un capitano come Pavoletti per me significa tanto, ma ho la fortuna di avere tanti capitani: Mancosu, Viola, Lapadula, Deiola.
Sono tutti calciatori di grande esperienza, dei leader positivi.
Questo per un allenatore è importantissimo: i giovani seguono l’allenatore, ma nello spogliatoio ci sono i leader.
Nel momento del bisogno, questi calciatori trascinano tutti gli altri“. 

Luvumbo? A volte è meglio da subentrato perché se devo dare delle scintille alla squadra ho Oristanio e Luvumbo che possono accendere la miccia, motivo per cui ora li sto alternando.
Tra l’altro Zito può sfruttare la sua grande velocità arrivando fresco quando gli altri inevitabilmente calano.
Lui e Gaetano sono due calciatori che ci stanno dando tante soddisfazioni“. 

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