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Andrea Petagna: “Voglio fare bene con questa maglia e ripagare la fiducia del Club”

“Il primo gol l’ho vissuto come una liberazione, anche se le prestazioni non erano mancate.
È un buon periodo, bisogna sfruttarlo“.
A parlare è l’attaccante rossoblù Andrea Petagna che nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato della sua esperienza al Cagliari.

Voglio fare bene con questa maglia – ha aggiunto -, ripagare la fiducia del Presidente che mi ha portato qui, guadagnarmi la possibilità di essere riscattato da questo Club.
Sono stato in 10 squadre nella mia carriera e trasferirmi non mi ha mai pesato, ora però vorrei smettere di girare e stare più tempo in una città”.

“Siamo davvero un bel gruppo – ha commentato l’attaccante rossoblù.
I calciatori con più esperienza sono lì sempre a trascinare tutti noi.
Penso per esempio al capitano: Pavoletti a 35 anni non ha mai saltato un allenamento, è un calciatore forte, senza gli infortuni avrebbe fatto una carriera ancora superiore.
Il livello agonistico che mettiamo tutti negli allenamenti è alto.
La corsa salvezza è tosta, durerà sino alla fine. Noi però ci siamo“.

“Mi piace quando ho la palla, dialogare con i compagni – ha spiegato Petagna.
Essere nel vivo del gioco, come un regista d’attacco.

L’assist può essere importante come un gol.
Però, specie quando giochiamo ad un’unica punta, devo entrare di più in area perché è da lì che in genere si segna.
È quello che mi chiede mister Ranieri, un aspetto su cui sto lavorando per migliorarmi.
Il mister è come un padre per tutti noi.
Lui ha sempre creduto in me, mi ha difeso, voglio ripagare la fiducia che ha riposto nei miei confronti”.

Qui sto molto bene – ha dichiarato Petagna.
C’è un buon clima, abbiamo un centro sportivo meraviglioso, dove hai tutto: cinque campi, stanze per riposare, il ristorante.
Vivo in centro città, ho portato con me i miei due cani.
Una delle cose che preferisco di Cagliari? Poter andare al Poetto, fare delle passeggiate in spiaggia, anche con loro.
Un cibo tipico? Dico le seadas“.

L’attesa del primo figlio.
“Sto insieme a Carolina: ha 21 anni, è una ragazza molto in gamba.
Ha vissuto a Miami, parla tre lingue.
Stiamo per diventare genitori di un maschietto, nascerà ai primi di marzo.
È il primo pensiero al mattino, non vediamo l’ora”.

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