Doccia fredda sul finale per il Cagliari di mister Pisacane, che torna da Napoli senza punti dopo aver disputato una partita coraggiosa e di grande cuore.
A regalare la vittoria ai padroni di casa è Anguissa, che al 95′ insacca la sfera battendo un incolpevole Caprile.
Il Cagliari perde ma esce a testa alta dal Maradona.
“Dispiace per i ragazzi in primis, meritavamo di più – ha dichiarato Pisacane al termine della gara.
Settimana scorsa abbiamo preso un punto allo scadere e oggi lo lasciamo, c’è amarezza ma andiamo avanti con questo spirito e la voglia di lavorare e migliorare per prenderci quello che meritavamo sia con la Fiorentina sia col Napoli”.
“Nella mia mentalità e in quella dello staff c’era la volontà di non rimanere tutti dietro difendendoci e basta – ha spiegato il mister rossoblù.
Volevamo rimanere attenti e poi alzare il baricentro inserendo giocatori che hanno gamba e qualità, abbiamo iniziando andando a prendere Lobotka in fase di costruzione del Napoli costringendoli a costruire con la propria struttura formata dal play e i due difensori centrali.
Nella ripresa dopo 10’ abbiamo tolto Zappa ammonito inserendo Luvumbo che poteva sicuramente impensierire il Napoli anche se non potevamo farlo per 30’ e con insistenza estrema.
Nella parte finale ci siamo messi 4-3-3 andando a creare i presupposti per fare male senza difenderci e basta, peccato“.
“Devo rivedere la gara per capire se e cosa si potesse fare meglio – ha sottolineato Pisacane – a caldo dico che abbiamo fatto tutto ciò che volevamo e dovevamo, inserendo in corsa giocatori che potessero strappare e alzare il baricentro, il cambio Luvumbo-Zappa ha dato un segnale significativo.
Abbiamo poi avuto 20’’ finali dove eravamo nelle gambe e dispiace tanto”.
“Siamo consapevoli che questa è la strada giusta, oggi si è vista personalità, lavoro, umiltà, i valori che sono nel dna del Cagliari e che stiamo via via inserendo e rafforzando.
Oggi abbiamo rispettato il piano gara, dispiace ma andiamo avanti accettando il verdetto del campo.
Potevamo fare ancora meglio ma ora non ha senso andare a vedere il pelo nell’uovo, analizzeremo a freddo con la solita lucidità.
Torniamo a casa con spirito positivo, coraggio, animo e ambizione di andare a correggere errori ed evidenziare le cose che hanno funzionato.
Ripartiamo da qui”.
SUI SINGOLI
“Adopo ha gamba, sa giocare a calcio senza paura, sta a noi avvicinarlo di più alla porta, nel primo tempo volevamo che fosse uno dei due trequartisti alzando la sua posizione, può sicuramente consacrarsi in questa stagione continuando a lavorare con il gruppo.
I complimenti oggi fanno piacere anche se alla fine ci sono zero punti e nel calcio contano soprattutto quelli.
Palestra può darci tanto e oggi si è visto, permettendo di alzarci tenendo Spinazzola più bloccato e poi allungarci in ampiezza quando andavamo a cinque”.
“Mercato? Siamo in contatto diretto con la Società, volevamo prendere altri ragazzi italiani ma non è stato possibile in questo rush finale, so che si stanno chiudendo un paio di trattative, vediamo da qui a fine mercato perché sino all’ultimo il mercato può cambiare le carte e siamo sicuramente vigili”.
VERSO IL PARMA
“Vogliamo raggiungere una mentalità vincente, nel tempo e col lavoro, poi ogni squadra ha un percorso che va disegnato con le proprie idee e i propri valori.
Non possiamo pensare di vedere col Parma un Cagliari diverso da oggi o da domenica scorsa, poi in Serie A non ci sono partite facili che puoi sottovalutare, lo insegna la storia e la mia esperienza da calciatore.
Arriva un Parma che come noi vuole salvarsi in fretta e costruire qualcosa, quindi lavoriamo senza cullarci su queste due prestazioni” ha concluso.