370ª Festa di Sant’Efisio 2026 ❤ Il cammino di un popolo tra fede, colori e devozione

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Dal 1 al 4 di maggio, Cagliari e tutta la Sardegna vive la 370ª edizione della Festa di Sant’Efisio che riunisce fede, cultura e le tradizioni centenarie dell’Isola, che si uniscono per dare vita a una processione suggestiva senza eguali, con i suoi meravigliosi abiti, i suoi colori, le sue melodie e la sua gente.

Parte dalle stradine di Stampace, nel centro di Cagliari, gremite di folla e trasformate in un tappeto di petali di fiori, per arrivare alla spiaggia di Nora e quindi tornare alla chiesetta da cui è partita.
È un lunghissimo pellegrinaggio con migliaia di devoti venuti da ogni parte dell’Isola, che sfilano a piedi, a cavallo o sulle tracas, i carri trainati dai buoi e ornati di fiori e frutta.
Non è solo la più grande manifestazione religiosa, della cultura e dell’identità della Sardegna: è soprattutto una Promessa solenne fatta l’11 luglio 1652 dalla città al suo protettore.
Da allora è sempre stata onorata, ogni primavera, per più di 350 anni, con profonda devozione e gratitudine sincera.

Suggestivi i riti preparatori, con le nomine dell’Alter Nos e del Terzo Guardiano, la vestizione e l’ornamento del simulacro e, per finire, il suo posizionamento all’interno del cocchio di gala, pronto a transitare lungo le strade del centro nella intensa e toccante giornata del 1° maggio.

La devozione di un popolo in cammino per onorare la promessa formulata dalle autorità cittadine nel 1652 e rinnovata nel 1656, quando la città era stata flagellata da una terribile epidemia di peste.
Come ogni anno, saranno numerose le associazioni culturali e folkloriche che sfileranno lungo le strade di Cagliari, rappresentando il patrimonio musicale e etnografico della regione, con oltre duemila devoti a piedi, vestiti con gli abiti tradizionali.
La suggestiva processione avrà come colonna sonora i canti dei rosari e i gòcius in onore di Sant’Efisio, eseguiti principalmente in lingua sarda.
L’atmosfera sarà arricchita dalla presenza di gruppi di suonatori di strumenti tradizionali come le launeddas e i sulitus, che coinvolgeranno il pubblico con le loro melodie suggestive.

Un lunghissimo pellegrinaggio con migliaia di devoti venuti da ogni parte dell’Isola, che sfilano a piedi, a cavallo o sulle tracas, i carri trainati dai buoi e ornati di fiori e frutta.
Nella via Roma sarà protagonista sa ramadura, il lancio dei petali di fiori che anticipa il passaggio del Santo e trasforma la strada in un colorato e profumato tappeto, offrendo ai numerosi turisti presenti uno spettacolo davvero unico.

Ogni anno i fedeli accompagnano il Santo in questa tradizionale processione, ripercorrendo il tragitto che giunge dal carcere in cui venne imprigionato al luogo del martirio a Nora, per poi tornare alla sua Chiesa in Stampace il 4 maggio entro la mezzanotte.
Una processione maestosa di oltre 60 chilometri, una delle più antiche al mondo.



Lungo il percorso saranno presenti le tribune a disposizione degli spettatori (qui i biglietti).
Sono previste agevolazioni per i giovani sino a 26 anni (15 euro il biglietto nella tribuna 2, sino a un massimo di 40 posti) e la gratuità per i bambini sino a 12 anni d’età (in qualunque tribuna, sino a un massimo di 40 posti, 10 posti in ogni tribuna).
I biglietti disabili in carrozzina vanno richiesti al Box Office di Cagliari.

TRIBUNA 1 € 30 – TRIBUNA COPERTA VIA ROMA LATO PALAZZO VIVANET
TRIBUNA 2 € 20 – TRIBUNA SCOPERTA PIAZZA MATTEOTTI FRONTE STAZIONE
TRIBUNA 3 € 35 – TRIBUNA COPERTA VIA ROMA FRONTE PALAZZO VIVANET
TRIBUNA 4 € 35 – TRIBUNA COPERTA VIA ROMA FRONTE PALAZZO CIVICO

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