Il Cagliari conquista la salvezza. Pisacane: “Dedicata al popolo rossoblù”

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Il Cagliari supera il Torino per 2-1 all’Unipol Domus, conquistando una vittoria fondamentale che vale anche la matematica salvezza senza aspettare risultati dagli altri campi.

“Siamo felicissimi perché abbiamo raggiunto un obiettivo difficilissimo – ha commentato Fabio Pisacane al termine della gara -, soprattutto se pensiamo a tutto ciò che abbiamo passato quest’anno.
Ci siamo salvati due volte: dopo la gara col Verona, dopo l’Atalanta, e oggi con la matematica.
Sono felice per questi 40 punti, un obiettivo non banale per una squadra come la nostra.
Abbiamo sempre mantenuto la barra dritta anche nelle difficoltà, non abbiamo mai mollato e abbiamo rischiato qualcosa.
Se ce l’abbiamo fatta è grazie al carattere di questi ragazzi e al lavoro condiviso da tutti”.

Cosa c’è di Pisacane in questa salvezza? Niente, c’è tanto di tutti, tra squadra, staff, direttore sportivo e società.
Di mio c’è solo tanta abnegazione nell’affrontare la missione per cui sono stato chiamato.
Abbiamo avuto il coraggio di prenderci dei rischi, passando anche attraverso la tempesta ma rimanendo sempre verticali.
Ho sempre cercato di essere positivo e ottimista, anche nelle difficoltà ci ho sempre creduto.
Devo ringraziare il presidente Giulini perché tre anni e mezzo fa mi diede la Primavera per salvarci e poi mi ha permesso di allenare per due stagioni lo stesso gruppo.
Quest’anno mi ha affidato la Serie A vedendo qualità che forse nemmeno io vedevo ancora.
Abbiamo fatto più cose positive che negative e siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo”.

“Ci siamo salvati con un mix di giovani e senatori.
Avevo detto in tempi non sospetti che la salvezza sarebbe arrivata grazie ai ragazzi.
Sono alle prime stagioni in Serie A, leggono tanto, osservano e hanno bisogno di fiducia.
Se alzi la loro autostima poi ti danno tantissimo.
Abbiamo fatto giocare nove ragazzi nati dal 2005 in avanti, non è roba da poco.
La soddisfazione più grande è vedere tanti giovani protagonisti, alcuni cresciuti nel nostro vivaio”.

Ringrazio Tommaso Giulini, spero sia contento per questi 40 punti e per la salvezza.
Più di tutti ci ha messo la faccia lui.
Il futuro?
La felicità dura poco, poi bisogna tornare a lavorare e guardare avanti.
Preparerò la partita con il Milan perché vogliamo fare la nostra figura, i ragazzi invece staccheranno un po’, se lo meritano.
Per quanto riguarda me, vedremo. Mi siederò con la società e capiremo insieme il da farsi.
Ho sempre detto di essere legatissimo a questa città e a questa gente”.

“Sono arrivato qui nel 2015 e da allora ho sempre sentito una responsabilità importante verso questa maglia e questa città.
Per me il Cagliari è qualcosa di speciale.
Questa salvezza la dedico al popolo rossoblù, alla mia famiglia e a tutte le persone che ci sono state vicine.
Se devo scegliere una parola per questa stagione dico dedizione, l’ho vista davvero da parte di tutti”.

IL SALUTO A PAVOLETTI
Ci tenevo tantissimo che la squadra salutasse Pavoletti con una vittoria e con l’obiettivo raggiunto tutti insieme.
L’ho vissuto in due fasi: da compagno e poi da allenatore.
Quando è arrivato io ero qui già da due anni e lui si è conquistato rispetto e gerarchie.
Da tecnico l’ho avuto per meno tempo, ma ho trovato un professionista esemplare, uno che non ha mai mollato dentro e fuori dal campo.
Mi ha regalato tante emozioni.
Sono contento perché era importante salutarlo così”.


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