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La più importante scoperta archeologica nel Mediterraneo del XX secolo: le Statue di Mont’e Prama

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Le statue di Mont’e Prama, chiamate anche Giganti, sono enormi sculture risalenti a tremila anni fa, ritrovate casualmente nel marzo del 1974 nell’incantevole penisola del Sinis, nella Sardegna centro occidentale.

I colossi di pietra sono le uniche statue di pietra che il mondo nuragico ci ha restituito, nonché le più antiche del Mediterraneo, risalenti a tremila anni fa. Le statue, un tempo allineate a protezione della necropoli lungo la strada alle pendici della collina di Mont’e Prama, sono state ritrovate spezzate in oltre cinquemila frammenti. I pezzi combacianti giacevano anche a notevole distanza fra loro, forse a causa di una distruzione intenzionale. Si ritiene che la necropoli abbia costituito lo spazio funerario riservato a un gruppo familiare dominante nella società nuragica del Sinis, una fiera aristocrazia guerriera decisa a perpetuare nella pietra la sua grandezza.

Dopo un lungo e difficoltoso lavoro, sono state oltre 28 le statue ricomposte, la cui altezza varia tra i due e i due metri e mezzo, tra pugilatori, arcieri e guerrieri. Sono stati inoltre ricostruiti 16 modellini di nuraghe, che si possono ammirare presso il Museo civico Giovanni Marongiu di Cabras, che custodisce altri reperti in grado di fornire indicazioni cronologiche.

A seconda delle ipotesi, la datazione dei Kolossoi, nome con il quale l’archeologo Giovanni Lilliu chiamava le statue, oscilla dal IX secolo a.C. o addirittura dal XIII secolo a.C., ipotesi che in ogni caso fa di Mont’e Prama il complesso di statue più antico e numeroso d’Europa e del Mar Mediterraneo occidentale, in quanto antecedenti ai kouroi della Grecia antica, e seconde soltanto alle sculture egizie.

La più importante scoperta archeologica nel Mediterraneo del XX secolo è avvolta da un alone di leggenda. Iniziata nel 1974 per caso, durante l’aratura dei campi, continua a riportare alla luce ritrovamenti – come avvenuto anche recentemente – e porre interrogativi.

Per maggiori dettagli: www.museocabras.it/esposizione/mont-e-prama/

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