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Cagliari-Pisa, Liverani: “Panchina in bilico? Sono sereno. Il Cagliari arriverà a giocarsi le sue chance per la Serie A”

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Terzo pareggio consecutivo per il Cagliari che esce dall’Unipol Domus con soltanto un punto in tasca, dopo l’1-1 con il Pisa. Al termine dalla partita il tecnico dei rossoblù Fabio Liverani ha così commentato la gara:

“Tolti i primi minuti in cui eravamo impauriti, la squadra si è sciolta e ha avuto le occasioni per andare in vantaggio. Nella ripresa abbiamo giocato meglio, poi abbiamo subito gol su un nostro errore che ci ha complicato tutto, soprattutto a livello mentale. La squadra ha reagito e i cambi sono stati determinanti“.

“Formazione iniziale con Pereiro e Rog davanti troppo lontani da Lapadula? Noi avevamo tre giocatori offensivi, da gestire però nell’arco dei 90 minuti. Per questo Luvumbo è entrato dopo”, ha spiegato Liverani.

Dopo 13 giornate, 17 punti e 10° posto in classifica

Non sono soddisfatto di questa classifica – ha ammesso Liverani. Il nostro gioco a sprazzi mi piace, anche se non abbiamo mai subito realmente nessuna squadra per grandi porzioni di gara. A parte Genova, dove ci siamo difesi per larghi tratti, spesso abbiamo peccato di precisione e commesso errori individuali decisivi. Questo significa che dipende solo da noi, dobbiamo lavorare e dare una svolta“.

Pesa la mancanza della vittoria

La mancanza della vittoria ci pesa molto, però obiettivamente qualsiasi altra squadra andando sotto in un momento del genere si sarebbe abbattuta. Invece noi non abbiamo mai mollato, abbiamo delle difficoltà ma la reazione dimostra voglia e quanto i ragazzi ci tengono. Abbiamo due settimane per recuperare degli infortunati e prepararci per tornare in campo dopo la sosta”.

Panchina in bilico? “Io lavoro, mi sento sereno – ha risposto Liverani – la squadra ha margini di miglioramento, arriverà a giocarsi le sue chance per la Serie A“.

Un pensiero rivolto ai tifosi

“Gli errori sono nostri e non sono causati da altri. Oggi non siamo contenti, non possiamo esserlo. L’ambiente ci supporta sempre, la delusione è normale, forte, e i fischi fanno parte di questo lavoro, ma i tifosi non hanno mai smesso di trascinarci durante le partite e nel quotidiano”.

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