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Il rito che incanta: l’Antico Sposalizio Selargino

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Anche quest’anno Selargius si trasforma in un palcoscenico di tradizione e cultura con la celebrazione, per la 63a volta, dell’Antico Sposalizio Selargino.
Domenica 10 settembre 2023 torna la popolare festa, affascinante e ricca di tradizioni, che rievoca lo storico matrimonio campidanese.

A scegliere il tradizionale matrimonio con le catene quest’anno, due giovanissimi: Valentina, commessa 21enne, e Lorenzo, parrucchiere 25enne.

Con i suoi preziosi abiti e gioielli, musica e balli tipici, l’Antico Sposalizio Selargino (sa Coja antiga cerexina), attira ogni anno migliaia di visitatori, che hanno l’occasione di rivivere o conoscere le tradizioni sarde e partecipare a una festa gioiosa e coinvolgente.

UN RITO CHE INCANTA
I festeggiamenti iniziano il sabato, con la vestizione degli sposi.
Lo sposo indossa un completo tradizionale in panno di lana, con berretto, scarpe e cappello di feltro.
La sposa indossa un abito in seta o broccato, con gioielli in filigrana.
A riportare la festa tra le strade è su trasferimentu de is arrobas, con i carri a buoi che trasportano il corredo nella casa dove andranno ad abitare i futuri sposi, mentre un corteo in abito tradizionale, con alla testa un gruppo di suonatori, li precede.

La domenica mattina, gli sposi si recano nella chiesa della Santissima Vergine Assunta, preceduti da un corteo nuziale composto da donne in costume tradizionale, gruppi folk e carri.
La cerimonia religiosa si svolge in campidanese e termina con il rito de sa cadena, in cui lo sposo infila il mignolo della mano destra in un anello collegato all’estremità di una catena d’argento che cinge la vita della sposa.

Terminata la messa gli sposi escono fra gli applausi, in una piazza gremita di fedeli e di cittadini, accompagnati dal lancio di due colombe, e si avviano verso la vicina chiesetta romanica di San Giuliano, dove scrivono la promessa d’amore che verrà custodita nella chiesa stessa.
Dopodiché, l’ultimo passo è verso la festa.
Gli sposi si dirigono vero il banchetto nuziale (su cumbidu), dove al loro arrivo avviene la benedizione dell’acqua, in segno di purificazione, e il rito de sa razia come buon auspicio di prosperità.

IL PROGRAMMA

Nella Piazza Si’e Boi sarà allestito un Villaggio di accoglienza turistica, nel quale si potranno visitare diversi stand con prodotti tipici locali e degustazioni. 

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