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Claudio Ranieri: “Siamo andati vicino al pari ma non ci siamo riusciti. Peccato”

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Un ottimo Cagliari perde 2-1 contro la Juventus ma esce a testa alta dall’Allianz Stadium, confermandosi organizzato e ostico fino all’ultimo secondo.
I bianconeri vincono grazie alle reti di Bremer al 60′ e di Rugani al 70′.
Al 75’ accorcia le distanze il Cagliari con Dossena, che interrompe l’imbattibilità di Szczesny e sfiora il pareggio all’82’.

Una sconfitta che lascia un po’ di rammarico, come si percepisce dalle parole di Claudio Ranieri, che al termine della gara ha commentato:
“C’è l’amarezza per i primi quindici minuti del secondo tempo.
Avevamo fatto una buona prima frazione, giocando la palla, facendola girare e chiudendo le fasce.
Avevamo lavorato tutta la settimana sulle loro ripartenze e sulle palle inattive, ma poi hanno fatto due gol su azioni che ci aspettavamo.
Peccato, perché siamo stati noi a dare fiducia alla Juve, a commettere degli errori.
Loro sono stati voraci, noi in quel frangente troppo agnellini.
Abbiamo perso, portiamo a casa una buona prestazione“.

Dobbiamo stare più attenti, proprio sui dettagli – ha sottolineato Ranieri.
Loro hanno segnato da calcio da fermo – una punizione lontanissima all’area – con un colpo di testa: Bremer salta indisturbato, questo non è possibile.
Noi abbiamo fatto gol – sempre di testa – con Dossena, che però è stato bravo a liberarsi dalla marcatura e fa una gran rete, la dinamica insomma è molto diversa”.

“Per il resto la squadra è in fiducia, ha giocato bene.
L’ho detto ai ragazzi: mi dispiace rimproverarvi perché avete fatto una buonissima gara contro una squadra che lotterà per vincere il campionato.
Nella prima frazione eravamo riusciti a imbrigliare la Juventus, ma ad inizio ripresa abbiamo sbagliato troppi appoggi, abbiamo dato fiducia all’avversario.
Così loro sono cresciuti e poi su due nostri errori sono arrivati i gol“.

“Molti giocatori stanno entrando in condizione, mi fa piacere, stanno lavorando bene.
Ho fatto i complimenti a Petagna, stava giocando bene, ma svariava troppo sugli esterni e mi serviva qualcuno dentro l’area.
Eravamo belli, ma non ballavamo. Ho chiesto così a Lapadula di riempire l’area.
Abbiamo poi tentato il tutto per tutto mettendo quanti più attaccanti potevamo.
Siamo andati vicino al pari ma non ci siamo riusciti.
Il processo di crescita comunque prosegue, resta la buona prestazione: abbiamo tracciato la strada, dobbiamo seguirla”. 

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