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Addio a Comunardo Niccolai, pilastro del Cagliari dello scudetto

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Tutto il Cagliari Calcio piange la scomparsa di Comunardo Niccolai, indimenticabile protagonista dello scudetto del 1970.
Niccolai lascia il ricordo di un grande sportivo, un uomo educato, gentile, rispettoso, cordiale, che sapeva farsi voler bene.

Con queste parole il club rossoblù ha dato il suo addio a Comunardo Niccolai, 77 anni, che ha vestito la maglia del Cagliari dal 1964 al 1976, difensore di grande valore.

Il suo nome è spesso legato agli autogol, alcuni rimasti celebri, che Comunardo commentava con ironia:
“All’inizio mi dava fastidio, ma poi ci ho fatto l’abitudine.
Ci sono giocatori che hanno fatto un’ottima carriera ma non se ne ricorda nessuno, io almeno ho lasciato un segno nella storia del calcio italiano“.

È nota una frase che il suo allenatore Manlio Scopigno, avrebbe detto su di lui per commentarne la presenza a una Coppa del Mondo
“Mi sarei aspettato di tutto dalla vita, ma non di vedere Niccolai in mondovisione“.

Tuttavia, a proposito della celebre affermazione di Scopigno, il giornalista sportivo Giampaolo Murgia testimonia:

«In realtà, Scopigno non pronunciò la famosa frase.
Ero con lui davanti alla tv nella sede sociale di via Tola.
Prima del fischio d’inizio si videro gli azzurri schierati uno dopo l’altro.
Quando fu la volta di Niccolai, Scopigno, che era seduto, si alzò e per un attimo spense il televisore borbottando: “Ma si può?!”.
Una battuta per nascondere commozione e… orgoglio.
Niccolai era il cucciolo della compagnia, il suo pupillo».

A salutare Comunardo, anche il figlio di Gigi Riva, Nicola: “abbraccia papà per me e digli che mi manca tanto”.

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