Il difensore rossoblù, Sebastiano Luperto, protagonista anche a Firenze di un’ottima prestazione, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radio Tv Serie A.
Un estratto delle sue parole.
LA STRADA VERSO L’OBIETTIVO
“Sinora abbiamo fatto bene, 25 punti in 22 gare sono un buon bottino.
Ma il campionato è tutt’altro che finito.
Non abbiamo ancora fatto nulla, c’è tanto da lottare e sudare per raggiungere il nostro obiettivo, quanto prima possibile.
Abbiamo trovato un equilibrio che dovremo mantenere nelle prossime partite, a partire da sabato, è fondamentale.
Il Mister ci sta dando tanti consigli, ha trovato la chiave giusta.
Nelle ultime partite abbiamo dimostrato quanto teniamo alla salvezza, quando è grande la voglia di non prendere gol, di sacrificarsi per il compagno”.
IL MISTER
“Con il Mister e lo staff analizziamo tanto gli errori, gli aspetti su cui dobbiamo migliorare, anche a livello individuale.
Conosce molto bene l’ambiente Cagliari, le dinamiche, i tasti che è necessario toccare con noi.
Ci sta dando una grande mano a livello di organizzazione di gioco, questo sta facendo la differenza.
Da subito ha avuto un grande rapporto con tutti, è un allenatore che cerca sempre il confronto”.
SUI COMPAGNI
“Palestra ha grandi potenzialità, lo sta dimostrando: ha gamba, non gioca solo sul binario, ma può entrare dentro campo perché sa usare entrambi i piedi.
Marco è un quinto che può fare grandi cose in questa Serie A, anche ad altissimo livello.
È un ragazzo bravissimo, ha sempre degli atteggiamenti giusti, sa stare all’interno dello spogliatoio.
Il futuro è dalla sua.
Mina? Con Yerry ci conosciamo sempre di più, quando giochi insieme per più partite aumenta l’intesa, per una coppia di difensori è molto importante: capisci, ad esempio, quando il compagno è in difficoltà, come puoi dargli una mano e viceversa come ti può aiutare lui”.
UNA TERRA, UN POPOLO, UNA SQUADRA
“A Cagliari c’è uno spirito incredibile, un’identità forte, la gente te lo trasmette in campo e fuori.
È una sensazione speciale che avverto in ogni partita: il calore, l’aiuto che ci danno i nostri tifosi.
Di questo li ringrazio davvero tanto.
Hai tutta una regione dietro, un’Isola che ti spinge: è un aspetto che in carriera non avevo mai provato.
Soprattutto durante le pause per le Nazionali capita di allontanarci anche due ore e mezzo da Cagliari per giocare delle amichevoli e andare a trovare così i nostri tifosi a casa loro.
È anche un modo per ripagarli dei loro sacrifici, ne fanno tanti per seguirci, in casa e in trasferta, quando necessariamente dall’Isola devono prendere un aereo, una nave.
Il loro sostegno in ogni gara c’è sempre, di questo siamo orgogliosi, ci danno una grandissima mano”.
LAVORO ED EQUILIBRIO
“Il gol per un difensore?
C’è una predisposizione, ma poi dietro c’è anche tanto studio con lo staff: si analizzano i calci piazzati, i punti deboli dell’avversario per sfruttare le proprie caratteristiche.
Sono un ragazzo molto equilibrato, cerco di stare sempre concentrato e fare il meglio possibile.
Piatto sardo preferito?
La fregula, ma qui ci sono tanti piatti buoni, dai malloreddus ai culurgiones.
Il mare? Quello della Sardegna è spettacolare, per me il primo in Italia.
Ma subito dopo c’è quello del mio Salento”.
Sebastiano Luperto: “A Cagliari un calore incredibile, in carriera non l’avevo mai provato”







