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Adam Obert: “Dobbiamo continuare su questa strada, con la stessa attenzione e fame”

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Il difensore del Cagliari Adam Obert ha parlato ai microfoni di Sky Sport della sua esperienza in rossoblù e dal momento vissuto dalla squadra di Pisacane.

I RISULTATI COME STIMOLO PER CRESCERE
“Il momento è buono, ma sappiamo di non dover abbassare la guardia.
La Serie A è tosta, bisogna sempre dare il massimo, altrimenti arrivano dei problemi e di certo questo non lo vogliamo.
Dobbiamo continuare su questa strada, con la stessa attenzione e fame.
Per arrivare a questo punto abbiamo lavorato tanto, magari in alcuni momenti i risultati non ci hanno supportato, ma ci dicevamo sempre di avere pazienza, grazie a quel lavoro quotidiano sarebbero arrivate le soddisfazioni.
I risultati ottenuti, in ogni caso, devono essere uno stimolo per continuare a migliorare il nostro rendimento”.

CONTINUITÀ E FIDUCIA
“Sto trovando continuità, fiducia.
Sto riuscendo ad esprimermi al meglio, come magari avevo sognato di fare gli anni scorsi, ma non sempre riuscivo al 100%.
Ora, partita dopo partita, sto aggiungendo delle cose, sto migliorando e riuscendo ad aiutare la squadra.
Quando cinque anni fa ho scelto Cagliari sapevo che sarebbe stato il posto giusto per me, per crescere, migliorare, imparare cose nuove.
E così sta andando, anche grazie alla fiducia che mi sta dando mister Pisacane”.

I CONSIGLI DEL MISTER
“Ho un ottimo rapporto con lui, mi sta aiutando tanto.
Anche a superare le difficoltà, così come mi è capitato a inizio anno.
Ne siamo usciti fuori e sono felice.
Con il Mister ci conosciamo molto bene: abbiamo iniziato a lavorare insieme già dall’anno della B, quando era nello staff di mister Liverani.
Abbiamo creato subito un rapporto molto buono, anche lì mi aiutava tanto, a me, così come agli altri ragazzi: ci dava tanti consigli, soprattutto a noi più giovani, all’inizio facevamo magari fatica nel passaggio in prima squadra.
E questo lavoro continua a farlo anche oggi: il Mister sa davvero lavorare molto bene”.

IL MASSIMO PER QUESTI COLORI
Sono legato tanto a questa squadra, a questa Terra.
Dal momento che sono arrivato qui ho capito subito cosa significa indossare questa maglia, cosa rappresenta questa squadra per la gente, per la Sardegna.
Per questo cerco sempre di dare il massimo per questa Terra, sono grato dell’opportunità che mi sta dando.
Provo a ripagare in campo dando il massimo”.

LA GARA DELL’OLIMPICO
“Sappiamo quanto è dura giocare all’Olimpico contro la Roma, una grande squadra, con tanta qualità.
Dovremo prepararci molto bene per questa gara, scendendo in campo con lo stesso atteggiamento avuto nelle ultime settimane, andare lì senza paura”.

L’IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA  
“Arrivo da una famiglia di sportivi.
Mio nonno era un calciatore, ha indossato anche la maglia della Nazionale.
Mio papà ha giocato a calcio, così come mio fratello, mia mamma a basket.
Il sogno di papà era che io riuscissi ad arrivare ad alti livelli, a lui non era riuscito.
Anche se poi, sia lui che mia madre, hanno intrapreso un’altra bella carriera, sono degli avvocati.
Non è facile magari vedersi spesso: devono arrivare qui dalla Slovacchia, hanno il loro lavoro, ci sono i voli da prendere.
Ma capita che vengano a trovarmi e a vedermi giocare.
Riesco poi a vederli in occasione della pausa per le Nazionali, è sempre bello”.

SEMPLICITÀ E AMBIZIONE
“Mi piace andare al cinema, ogni tanto a cena fuori, guidare, ora che finalmente ho preso la patente.
Cose semplici.
Sono un ragazzo tranquillo, molto socievole.
In campo non sono uno che si accontenta: sono ambizioso, mi pongo sempre nuovi obiettivi, settimana dopo settimana.
Voglio continuare a crescere, migliorare, aiutare di più la squadra, anche magari con qualche assist in più, qualche gol.
Quanto è bello esultare sotto la Curva!”.

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