Il Direttore Sportivo del Cagliari, Guido Angelozzi, ha incontrato i media nella sala stampa dell’Unipol Domus, per fare il punto sul calciomercato invernale rossoblù.
IL BILANCIO DEL MERCATO
“Tutti noi speriamo di aver fatto bene, abbiamo attuato e mantenuto la nostra linea di puntare sui giovani.
Abbiamo subito preso due elementi esperti come Dossena e Sulemana che servivano anche per sopperire ai tanti infortunati, due profili pronti che conoscete bene e che conoscono l’ambiente.
Siamo poi andati su due giovani con l’obiettivo di portarli subito qui e farli maturare in questi mesi di lavoro, in cui possono comunque già dare il loro contributo, mi riferisco a Raterink e Albarracìn”.
L’ADDIO A LUPERTO
“Sicuramente l’uscita di Luperto ha generato, come prevedibile, molto dibattito: io personalmente avevo dichiarato che fosse incedibile e non mi nascondo, lui tra l’altro è un mio ‘figlioccio’ perché l’ho avuto agli esordi nel Lecce.
Nel calciomercato però succedono spesso cose impreviste: abbiamo ricevuto una richiesta importante nelle ultime ore e abbiamo deciso di cederlo.
Era un’operazione vantaggiosa per la Società, io mi considero un aziendalista e l’ho portata avanti.
Luperto era sicuramente un elemento di spessore a livello tecnico e di esperienza, a lui va il mio e nostro in bocca al lupo per il suo futuro, però una Società forte fa delle scelte e deve ponderare bene, come abbiamo fatto in estate quando abbiamo ceduto Zortea e Piccoli, anche lì generando discussioni ma avendo poi ragione dai fatti successivi.
Abbiamo giocato anche senza Luperto, impiegando Rodriguez che ha dimostrato il suo valore o altri elementi, come Mina, Zé Pedro, Zappa, lo stesso Deiola”.
PRATI E LUVUMBO
“Matteo ha giocato sedici partite da titolare, ma ultimamente il mister ha avuto l’intuizione di Gaetano davanti alla difesa e in questo momento Gianluca sta dimostrando di essere superiore a Prati.
Il ragazzo ci ha chiesto di andare via e l’abbiamo accontentato.
Idem Luvumbo, voleva cambiare aria e abbiamo deciso di cederlo al Maiorca, anche se c’era pure il Lecce su di lui.
Così come Rog, con cui abbiamo operato la risoluzione del contratto.
Voto al nostro mercato?
Non mi piace darmi voti, sono i giornalisti e i tifosi che giudicano, ma io mi sento soddisfatto.
Forse sì, potevo fare qualcosa di più ora a gennaio, se devo essere sincero”.
I TIFOSI E L’OBIETTIVO
“Voglio bene alla nostra gente, ma nei club forti vanno prese le decisioni.
Questa è stata presa da me e dal presidente, pensiamo sia un bene per la società.
In estate c’erano stati mugugni per alcune mosse e direi che ne siamo usciti discretamente, continuiamo a lavorare al cospetto di grandi realtà, pensiamo a fare i punti che mancano per raggiungere l’obiettivo.
I tifosi sono la cosa più importante, un Club deve pensare alle risorse economiche da individuare per andare avanti, prendendosi responsabilità anche di scelte impopolari.
C’è grande entusiasmo, lavoriamo per mantenerlo alto con i risultati”.
IL RISCATTO DI KILIÇSOY
“Semih sta facendo bene e ci sta regalando le sue giocate.
Non solo a Cagliari stanno parlando delle sue gesta, ma in tutta Europa.
Il presidente del Besiktas ha detto che li abbiamo contattati di recente per riscattarlo a una cifra più bassa, anticipando i tempi, ma non c’è stata apertura da parte dei turchi.
Comunque l’intenzione nostra rimane quella di continuare a goderci Semih così da valutare il riscatto, i calciatori di alto livello vanno gestiti così, come fatto in passato.
Intanto speriamo che continui a segnare.
Per Dossena il prestito è secco e per Sulemana il diritto di riscatto è alto, ma mai dire mai.
Vedremo a fine campionato”.
SERIE A DIFFICILISSIMA
“Tutti i Club sono attrezzati, anche quelli della parte destra della classifica che lottano per la salvezza.
La salvezza è dura, c’è una squadra come la Fiorentina che sta lottando per non retrocedere e di certo era partita con altri obiettivi.
È un campionato difficile, la prima cosa che deve fare il Cagliari è raggiungere il prima possibile la salvezza.
Raggiunta quella possiamo aspirare a qualcosa di più, ma il nostro obiettivo è la salvezza, è bene ribadirlo”.
MISTER PISACANE
“Sapevo che aveva una grande personalità e l’ha confermato anche da allenatore.
In questo ruolo non deve gestire solo se stesso, ma anche giocatori, staff, stampa e Società.
Ne esce sempre bene, è solare, trasparente e si fa rispettare allo stesso tempo da tutti.
Vedo quello che abbiamo fatto da luglio ad adesso, di questa squadra mi ha impressionato la forza di reagire e va dato merito anche all’allenatore.
Ammetto che qualche diversità di vedute con Luperto c’era stata, ma sono cose di campo, e non nego che il mister non fosse dell’idea di privarsi ora di Luperto, a riprova di come anche quei confronti precedenti fossero superati.
Ma il mercato, si sa, come detto ti pone di fronte a delle evoluzioni e così il Club ha deciso di fare la scelta di vendere il ragazzo”.
Il ds Angelozzi: “Soddisfatto del mercato. Un Club si deve prendere la responsabilità anche di scelte impopolari”







