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Gazzetta: La Reggina potrebbe chiedere la sospensione cautelare dei playoff

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La Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sulla situazione della Reggina, dopo i punti di penalizzazione ricevuti a causa del mancato pagamento di alcuni stipendi e trattenute Irpef.
Ridisegnata la classifica della Serie B in un sol colpo: nuova condanna alla Reggina e chiusura del caso Parma. La Reggina “si è vista levare dal Tribunale federale altri 4 punti, che vanno a sommarsi ai precedenti 3. Se per la squadra di Fabio Pecchia cambia poco, quella di Pippo Inzaghi esce dai playoff. Ma la parola fine a questa tormentata vicenda è ancora lontana“.

“Negati dal Tribunale di Reggio Calabria i pagamenti verso l’Erario (Irpef e Inps, comprese le rateizzazioni) relativi a due bimestri, violando così le norme dello sport – continua il quotidiano sportivo -, la Reggina non ha pagato nemmeno gli stipendi di sette tesserati che hanno lasciato il club a gennaio, cosa che invece non le era stata vietata. Da qui le condanne: 3 punti per il bimestre scaduto il 16 febbraio (con motivazioni del Tfn impietose sull’operato della società), 3 più la recidiva di 1 (come richiesto dalla Procura Figc) per quello del 16 marzo”.

Situazione playoff. “Giovedì 11 c’è l’udienza presso la Corte d’appello per il ricorso della Reggina dopo la prima condanna; nel giro di un’altra settimana dopo la pubblicazione delle motivazioni (il campionato finisce il 19) dovrebbe essere fissata la data per il secondo ricorso. A quel punto sarà esaurito il percorso endofederale e quindi la Lega B vorrebbe partire con i playoff (fissati per il 26-27). Tuttavia la Reggina, sempre convinta di aver agito nel rispetto delle regole, non si arrenderà e vorrà portare la questione al Collegio di garanzia del Coni per ottenere l’annullamento o la riduzione della penalizzazione. Ma è logico che non ci sono i tempi per aspettare tanto e non si potrà rinviare i playoff di un mese. Tuttavia la società potrebbe chiederne la sospensione cautelare: se il Coni dovesse accoglierla sarebbe un’indicazione importante per il club, ma un enorme problema per le società qualificate“.

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